mercoledì 7 dicembre 2016

My simple prayer


 Spirito Santo, vieni,
Mi faccio bella per te,
Sennò non vieni.
Come mongolfiera,
Inalo elio santo,
Mollo zavorre.
Quando sembra tu non ci sia,
È perché mi sono un po' imbrattata
Del nero seppia,
Di pensieri grevi.
Ma basta dire:
"Spirito santo, vieni"
E mille orbs
Si accendono.
Se la scegli,la vita vuole vivere,
A prescindere.          

lunedì 1 agosto 2016

I miei post su FB (8)




Quante volte non ci sembra "giusto" il modo in cui si muore; parte l'indignazione , forte , perchè, in questo sistema balordo ,non è chiaro perchè viviamo. Viviamo per mandare a memoria "nozioni" che non sono veri strumenti per vivere? per attaccare sul muro un pezzo di carta che ci dichiara laureati? per impegnarci con sofferenza in famiglie "sottosopra" da bonificare alla luce di una saggezza non ancora presente? per consumare relazioni problematiche in cui ognuno va per fatti suoi pensando sia la norma? per comprare una casa che lasceremo e in cui impegniamo tutte le energie? La vera mancanza di valori è la caduta della voglia di vivere, la fede in quella parolina potente che è "VITA". In alcuni momenti a me è mancata quella fede e mi sono ritrovata in situazioni difficili, ai confini con la morte. Continuo a percepire sottilmente che siamo SEMPRE noi a decidere, anche inconsciamente, quando e se passare dall'altra parte.

Questo sistema segue le leggi dello spettacolo, come ci ha addestrati a fare Holliwood con anni e anni di modelli fasulli; da allora in poi ci siamo messi in posa davanti alle telecamere (anche se non ci sono), siamo diventati iene ridens. Quanta vera bontà c'è nell'essere sempre "carini" in pubblico, esemplari nel comportamento, sorridenti e disponibili? Eppure ci sono giorni in cui ti ballano i cosiddetti per la testa... Si raccontano le proprie gesta per raccontare soprattutto a se stessi di essere buoni- bravi- belli, semplicemente perchè non ci si ama; "il pubblico" , con appalusi virtuali, rimanda la pallida eco che colma, temporaneamente, carenze d'autoamore. Spesso, nel privato, l'attore vive disagi, volgarità, solitudine ma....eccolo brlillare di nuovo!! sul palcoscenico del sistema per disponibilità, stressando il corpo, imponendosi fatiche solo per ricevere pugnetti di considerazione. Di solito, dopo la recita,non avanza neanche un pò di energia per la cura di se nè per il lavoro interiore; quest'ultimo consente SEMPRE di creare un legame con la pura energia, quella che ti sostiene VERAMENTE in salute e in malattia, in ricchezza e povertà, mentre il mondo di fuori, tranne qualche rara anima gemella,appena brilli un pò di meno come attore, smette di applaudire e passa ad altri, proprio come si fa ad Holliwood

E' bello superare i propri limiti, vedendoli: non possiamo cambiare nessun altro se non noi stessi, poi per "contagio" le forme pensiero si propagano intorno, come onde elettromagnetiche. Attenzione però a non utilizzare il concetto "produttivita'" per le faccende interiori: si rischia di ricercare spasmodicamente di diventare "illuminati" e "perfetti" a tutti i costi, di sentirsi diversi e superiori perchè si medita , "gureggiando", oppure di vivere in una bolla avulsa dal presente, facendo i perfetti, i simpatici, i sorridenti , fingendo una serenità posticcia. Nel privato, deposto il personaggio, si ritorna a spegnersi , a incazzarsi, tanto il pubblico non c'è. Così , nell'attesa dell'illuminazione si vive male, nell'attesa di risolvere i conflitti si è scontenti. Ho fatto mia la frase dell'EFT che picchietto sui punti noti OGNI GIORNO: "Anche se ho dei limiti, mi amo e mi accetto completamente e profondamente"

Nella terra dei Luoghi Comuni "Mazz e panell fann e' figlie bell". Un bambino picchiato, anche se gli dai il pane prima o dopo le botte, sarà un individuo senza centro, forse per sempre. Se è un umano di cuore , diventerà troppo buono, vorrà compiacere, essendosi costituito tappeto (per amore), poichè è stato "sbattuto" come tale. Se è un umano di testa, diventerà "cattivo", anaffettivo, sceglierà di frequentare "umani-tappeto" a cui fare quello che hanno fatto a lui ,anche solo virtualmente:( aggressività, bullismo, mobbing). Tento di ascoltarmi mentre parlo; il pilota automatico mentale snocciola idiozie, diventate verità solo grazie alla ripetizione. Mi viene in mente Carmelo, il pappagallo del caseificio di fronte a casa ,a cui si fa ripetere ciò che si vuole, impegnando un pò di tempo ( con risvolti "moooolto" divertenti!). Devo connettere parole e mente: nonostante l'ammirazione per Carmelo, per le piume colorate, per le gracchianti parole,non sono Carmelo

Che utile commedia,la vita. Scelgo ruoli, di volta in volta,per capire,per diramarmi nella compassione (ma sono anche spettatrice). Fischio sempre meno e non faccio "buu"ai personaggi "cattivi"che incrocio, tanto ce li metto io, per imparare ad accogliere chiunque e,quindi, per accogliere la personale compagnia teatrale interiore. Nella tournee di vita, riempio la valigia di indumenti puliti/sporchi; la valigia e'bella/brutta ma intera. Scendo sempre piu' dall'altalena, accetto gioia/dolore, piantata a gambe larghe. Quanto amore provo! per me, per tutti. A sprazzi percepisco vita/morte e va bene cosi': la consapevolezza, in questa dimensione,funziona a corrente alternata, come le lucine di Natale. Mi voglio bene, mi faccio tenerezza. Concludo con "autohoponopono":"Mi dispiace, mi perdono, mi amo, mi ringrazio" (per la partecipazione ordinaria alla pochade didattica sul palcoscenico del pianeta terra).Applaudo

Sto bene, benche'ci siano "intoppi" lungo la via della salute; con salteli a pie' pari, puntellata da chi mi sostiene,supero masserelli . La vita che e' in me vuole vivere, il cuore sfarfalla al cospetto di momenti teneri;quaggiu' ( e lassu') qualcuno mi ama. "Adda passa''a nuttata"!

Il focus della coscienza è un laser che proietta" file" dalla corteccia cerebrale. Se non proietti consapevolmente ciò che intendi essere, parte il pilota automatico dell'inconscio che contiene programmi altrui ( famiglia, scuola, società, modelli televisivi ecc.) così ti vivi la vita per conto terzi. Può andare bene per i pregi ma i limiti te li ritrovi tutti addoso col pilota automatico. Con il computer , ogni tanto pulisci , aggiorni i programmi obsoleti e conservi quelli avanzati (!). Se tuo padre era irascibile, se tua madre aveva tante paure e questi file ti ostacolano dal vivere una vita serena, puoi pulire, aggiornare; basta accendere il focus della consapevolezza , osservarti mentre sei irascibile , mentre hai paura e, sempre meno ti capiterà. Per imparare a "mirare" bene con il focus c'è la meditazione che "addestra" il cervello, crea morbidezze, moltiplica le sinapsi.C'è un altro focus ,che è una tempesta d'amore magnetica che parte dal cuore ed è la preghiera; non ha traiettoria lineare ma spara energia tutta intorno ( e tu sei seduto al centro, circondato di luce) su chiunque o qualunque cosa tu intenda risanare. E' la tenera coltre di luce, che, in tempo reale, avvolge e consola lo stesso pregante e il soggetto della preghiera.

Sarebbe bene finalmente prendere atto che siamo responsabili di quanto ci accade, essere consapevoli che creiamo la nostra realtà col focus del pensiero, secondo programmi inseriti nell'infanzia da altri, comunque in buona fede. Quasi nessuno si prende la responsabiltà; così si accusano gli altri, le circostanze, i virus, il destino avverso, il fato crudele, in un infantile lamentìo di umani che si sono amputati da soli il potere Chiunque viva la propria realtà subendola sta dormendo; è come se avesse scritto la sceneggiatura di un film e poi se la prende con i vari personaggi, circostanze (fotogrammi) creati da lui stesso. Sarebbe bene che "l'ammalato" (preferisco definirlo umano "in itinere") evitasse di sentirsi sfigato, di fare la vittima, di fare l'eroe :sono meccanismi per attrarre l'attenzione; oppure non usasse termini come "sto lottando contro il male!" perchè è in atto una trasformazione (nulla si crea nè si distrugge ma tutto si trasforma), una purificazione, una risoluzione di obsoleti conflitti. Lo stato di malattia in quel momento è parte di te, perciò, come potresti lottare contro una parte di te? Vuoi per caso sconfiggere il tuo naso? lottare contro i tuoi piedi? Anche la malattia fa parte di te, E' TE!!! Se non perdi la calma e comprendi perchè TU l'hai installata e a che serve, senza pietismo ne puoi venire fuori. Non è facile. A volte il corpo non ce la fa, la mente impazza con l'ansia e si schizza dall'altra parte, però almeno uno ci ha provato. Ah dimenticavo: attualmente sono in itinere


martedì 22 marzo 2016

I miei post su FB (7)






Meditiamo , gente meditiamo, per disconnettere programmi che se ne vanno in automatico da quando eravamo una morula nella pancia di mamma; perchè il pilota automatico dell'inconscio agisce se stesso, se non interveniamo. Ci sto provando, è difficile, è una sfida affascinante , a volte è scomodo vedere la bambina ferita che pesta i piedini, sotto le spoglie di adulta. Mentre medito, osservando il pentolone che ribolle salgono a galla ricordi, escrementi, vecchie emozioni, le parole di mamma e papà, malattie , comportamenti dolorosi e, attraverso il filtro della mente meditativa, addolcita da vibrazioni d'amore, vado abbracciando parti " brutte"di me. Quando le accetto e poi le ritrovo negli altri non le combatto più, mi viene spontaneo abbracciare anche le loro; non sono più zoombie, nè una lavatrice senza cuore col programma inserito , sono viva


Conosco persone che , usando lo "spiritualometro" si autocertificano cresciute, passate ad un livello interiore superiore o si autoaffibbiano titoli di tipo esoterico. Già questo la dice lunga.Chiunque stia cercando, perseguendo la propria integrità con pratiche apprese, se la vive in intimità, non è misurabile, è riconoscibile da chi lo vive, è un'emanazione . Guru, falsi profeti, commerciano come qualsiasi altro venditore e tendono a creare dipendenza. Vanno in giro ad aprire chakra , a riconnettere, a prevedere a suon di euro, promettendo a gente disperata o ambiziosa il solito obsoleto potere nel mondo esterno. La verità è semplice, nessuno dal di fuori la può installare; se la persegui arrivano gli aiutini, gli sprazzi di luce, la gioia di custodire un segreto alla portata di chi vuole scoprirlo


Con maggiore frequenza vedo andarsene dall'altra parte parecchi giovani, ex alunni, figli di amici o conoscenti. Percepisco da tempo che scelgo di attraversare i cunicoli stretti della vita e, comunque restare qui, a eroderli dolcemente, lavorando sul mio cambiamento interiore. Quei cunicoli, si allargano e mi lasciano scorrere, sempre più mentre tengo d'occhio chi sono, perchè vivo. Sono venuta qui a fare un corso di perfezionamento, di rimembranza di me e , faticosamente, nella gioia e nel dolore, me ne vado col cuore sguainato. L'ho fatto anche quando non sapevo di farlo poi , vivendo, pregando, meditando, studiando, volendo bene, lasciando che mi prendessero a calci nel sedere ho raggiunto un luogo interiore in cui esperisco la sostanza delle cose , a pelle. Non credo nel caso. Non si vive per caso, non si muore per caso, non ci si ammala per caso; alla base siamo noi a scegliere, consciamente e inconsciamente. Al bando le ciance scolastiche, bisogna trasmettere queste cose ai giovani, altrimenti se ne andranno, qualcuno per noia, qualcuno per disperazione. In un contesto interiore "barbaro" come quello attuale, alcuni giovani se ne vanno perchè sono già troppo avanti spiritualmente e si rifiutano di inserirsi. Come pesci fuor d'acqua, dopo aver annaspato nella palude arida sotto gli occhi di tutti, in solitudine, in incognito , se ne volano nella luce a farsi delle belle nuotate


Mi chiedo da sempre cosa può cambiare tra mezzanotte di stanotte e mezzanotte e 1 minuto , nelle vite degli umani. Certo , si cena, si fa caciara, il trenino con samba ,abbracci e baci, sorrisi, ricchi premi e cotillons ma è proprio tutto lì? Come una formichina medito e prego ogni giorno della mia vita, per fatti miei e percepisco sempre più la differenza tra l'essere preda di emozioni come foglia al vento, e gioire di nulla, accompagnarmi alle difficoltà con equilibrio. Nella meditazione di stanotte ho svuotato il serbatoio delle lacrime per i cari andati dall'altra parte, mi mancano!, eppure anche quella malinconia è stata tenera, accettata. Se proprio ci va di augurare qualcosa a qualcuno, potremmo augurarci di aprire mente e cuore prima di tutto verso noi stessi, attingendo a quella forza , spirito santo, che serpeggia intorno, ci pervade e che non vede l'ora che diamo l'ok, per inondarci del dono della pace interiore. Si, andremo sull'ottovolante della vita su e giù, comunque!, ma ci sarà data" l'abilitazione" a farlo


E' importante meditare in questi giorni di grande luce; così , come le formiche , accumulo provviste energetiche ( ne ho un gran bisogno in questo periodo!). E' necessario scegliere tra il Natale di plastica e quello"ristrutturante". Una volta scelto, meditare si può: pregando,da soli, insieme, nella propria casa, fra gli alberi, camminando, cantando ecc. Cristo non arriva solo a Natale, c'è sempre, frammisto alla vita, stampato nel sole: ma tra il 24 e il 25 dicembre risplende la sua massima forza e, se si vuole, con essa si possono fare le grandi pulizie (interiori). Felice flebo di luce a tutti!


Arginiamo le parole spaventate dei media con il silenzio della preghiera meditativa. E' la tisana profumata/calda che aiuta noi e tutti coloro che sono stati scaraventati di colpo fuori dalla vita fisica. Coccolo i trapassati con la preghiera,( ma anche i vivi) con tenerezza, li rassicuro come fossero bimbi


"Praticare" discipline varie, vuol dire usare strumenti per sbloccare. Se usi la zappa per dissodare un terreno, perchè vuoi che la terra sia uniforme, incontrerai pietre, buchi, radici, frammenti di vita rinsecchita e morta. Il percorso di ritorno " a casa", all'interezza, è doloroso, per certi versi pericoloso. Non è un viaggio facile, nè un tour di gruppo. L'energia smossa dalle tecniche (se è vero che stai smuovendo) ti spinge nei processi di risoluzione: starai temporaneamente peggio, l'importante è saperlo. Se non accade nulla, potrebbe essere che sei già "intero" (o fingi di esserlo) oppure che stai semplicemente "collezionando" tecniche e , come collezionista , ti adorni di oggetti, virtuali,ma pur sempre oggetti. La buona notizia è che, una volta dissodato, se non accumuli pietre, buchi, radici, frammenti di vita morta e rinsecchita, la zappa non serve più



giovedì 11 febbraio 2016

Ad Anna





Quattro anni che sei andata dall’altra parte
ed  è come se fosse ieri.
Così apro il pacchettino della memoria  e
trovo:
l’abito rosa “aggraffato” con le bretelle di strass,
l’odore tuo nell’armadio perchè mi ci nascondevo,
le tue arrabbiature,le mie
le nostre risate a perdifiato fino alle lacrime,
il rito  della pastiera,
gli  abiti colorati sul’abbronzatura,
il rossetto fucsia,
la canzone del “peretillo”…. e tanto altro.
Quotidiani momenti, preziosi, che abbiamo voluto vivere insieme
 che si ripetevano, che si ricordano, i mattoncini dell’amore.
Volevamo stare lì, occhi negli occhi, a coccolarci,
volevamo che l’altra stesse bene, facevamo a gara
e quella era l’unica competizione tra noi.
Così , il  pacchettino della memoria
pieno di piccoli momenti e piccoli oggetti, tremola,sfuma,
si  trasforma in  due cuori allacciati, fratelli gemelli, mai separati
neanche dalla lontananza.
Ciao mammina






mercoledì 16 dicembre 2015

La vita vuole vivere


Amo la vita che è in me,
a momenti mezza morta.
Non importa : il genio biologico del corpo
va avanti, spirito intelligente, santo
incompreso.
Quanto dolore e fretta e problemi inutili,
ci infliggiamo
pur di trottare sulle scene,
attori "consumati"(!!)
che consumano solo se stessi.
Guai ! a fallire: la platea  fischia e, in fondo,
pensiamo di esistere solo nella performance;
lei va in automatico,  per il solo fatto che qualcuno ci veda.
Ci abbelliamo, adorniamo, rendiamo fruibili, leggibili.
Chi ama chi?
Mi amate per la commedia che recito al mondo
o perchè amate ME?
Così IO mi amo,
in bruttezza e bellezza,
nel bene e nel male,
in salute e malattia,
in ricchezza e povertà.
Perchè, saggiamente,
la vita vuole vivere,
a prescindere.


domenica 11 ottobre 2015

I miei post su FB (6)





Ulisse va in giro, Penelope tesse e disfa la tela: che spreco di energie. Lui si condanna a sperimentare l'esterno, ancora e ancora e ancora ( ma è un pò lento di comprendonio?), lei aspetta. Lui vaga fuori di casa, perchè fuori dalla sua casa interiore, lontano da sè, mentre Penelope, che è sempre stata in sè, tesse e disfa. Che spreco di energie. Quando lui torna a casa, quella fisica,dopo aver dato tutto di sè al mondo, è stanco, depresso , rimbambito ,vecchio, senza risorse ed offre a Penelope il ruolo di badante. In un odierno finale, riveduto e corretto, può darsi che Ulisse trovi la tela , non più la tessitrice.

Ho appena cancellato dei patetici post pornografici, disseminati sul mio profilo a nome di una certa Tiziana Alessandra, ovviamente un profilo falso. Li ho denunciati a fb come spam , di colpo sono spariti.A coloro che si "divertono" con tali incursioni in "casa mia" vorrei chiedere: ma non avete altro da fare? Potreste leggere, passeggiare, andare al mare, ascoltare musica, cantare, scrivere ecc ecc.....

Mentre cammino, "vedo" la ferraglia delle auto, il cemento dei palazzi,(sono brutti), sento che non mi appartengono, sono altro da me. C'è una sottile inquietudine nella frequenza di macchine quali computer, tivù, auto ecc. , come se ,giorno dopo giorno perdessi , sempre più, briciole di umanità in cambio di accumulo di "macchinosità". Arriva in soccorso un alberello, coi rami bassi, mi fa il solletico sulla fronte e dice:"Io ci sono!"

Qualche giorno fa ha concluso l'esame di terza media un meraviglioso essere umano, sotto le spoglie di un alunno a cui ho fatto sostegno. La mia buona scuola ha previsto competenze che gli serviranno nella vita ma anche empatia, aiuto, comprensione, condivisione,momenti sì, momenti no,. A volte ho fatto la voce grossa, quella da adulta che scuote, ho lodato , incentivato, è nata l'amicizia. Quale comitato o preside potrà valutare l'essenziale invisibile che scorre tra umani?Con la "nuova riforma" gerarchica, saremo l'un contro l'altro armati,separati in casa all'interno di una scuola-azienda che prevede solo produzione. Dopo l'esame e l'applauso della commissione, il mio alunno , semplicemente ha detto, commosso,:"Lei è stata una brava professoressa"; Quattro occhi hanno luccicato, la nostra amicizia ormai è convalidata, per sempre. Questa è buona scuola.

E' quasi mezzanotte, tra meno di un'ora è un altro giorno, sarà il compleanno di qualcun altro. Ho gustato questa bella giornata scandita da auguri, telefonate, regali e dal pensiero di amici vicini e lontani rivolto a me. E' bello che uno strumento tecnologico come il pc e questa bistrattata rete siano umanizzati da chi riversa auguri e fiori e intenti di affetto e coccole mediatiche. GRAZIE!!Grazie di tutto! 

Sono certa che non c'è alcuna certezza, ormai. Scappare dagli schemi ufficiali per incappare negli schemi alternativi, succede a chi sta cercando. Intanto è un'esperienza da fare, per approdare a sè, per sfuggire alla solita dualità che mette i cattivi nel sistema e i buoni (tecniche alternative) dall'altra parte. Cosa è cambiato? Nulla, è sempre logica di mercato, ognuno vende , anche in buona fede, ciò che spaccia per vero. Intanto , a luglio, ancora una volta, in ospedale mi hanno salvato la vita. Dopo aver altalenato tra schemi e schemi, scelgo ciò che mi serve per stare bene , ovunque sia.

Mi sono cadute le tecniche ovvero le ho incorporate. Meditazione , reiki, eft, mi si sono installate, fanno parte di me, dopo anni di pratica. Sono meditativa, dò reiki a me , agli altri col tocco, con lo sguardo, spesso giro per i punti dell'eft " a secco" senza dire nulla. Avevo già cominciato a vivere le pratiche come "intime", non di gruppo ; poi, l'energia mobilitata ha innescato lo scossone-salute. Quello mi ha scaraventato, nuda e cruda , tra le braccia della preghiera, primo amore. Ahaaa..... finalmente,disadorna.

Canillo oggi compie 5 anni: di tenerezza,ringhiate, coccole, brontolii, abbaiate, intesa. Come regalo oggi, surplus di grattini sotto la pancia.
E' connesso ai miei stati d'animo, sa chi sono , c'è scambio, io un pò "canina", lui un pò umano, non denso. Già scodinzolo virtualmente, lui spesso, cammina su due zampe. E' un buon compagno di vita.